VeneziaEventi - enjoy city life
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Registrati al sito VeneziaEventi.INFO e riceverai la nostre newsletter direttamente via email o SMS!
 
   
Cantieri Navali Caorle Srl - Rimessaggio e manutenzione imbarcazioni - cantiere nautico - manutenzione motori e imbarcazioni - officina meccanica
 
   
 
Il nuovo portale completamente gratuito dove pubblicare e segnalare gli eventi di Padova a e provincia.
 
   
 
 
   
 
Il nuovo portale completamente gratuito che vi segnala i migliori eventi di Rovigo e provincia.
 
   
 
 
   
 
Il nuovo portale che vi propone i migliori eventi e locali di Treviso e provincia.
 
   
 
Noaloil è un'azienda che vanta una lunga esperienza nel settore petrolifero ed è specializzata nella lavorazione e commercializzazione dei derivati del petrolio
     
   
 
Spettacoli e grande musica al Toniolo
 
 

Da Giovedì 28 gennaio a Sabato 20 marzo

MESTRE - Teatro Toniolo
giovedì 28 gennaio 2010

Elio e le storie tese
Bellimbusti tour

Con la consueta simpatia, data la ferma convinzione del gruppo che il nostro passaggio su questa Terra sia fatto di risate continue, al limite del furore parossistico, Elio e le Storie Tese proporranno il meglio del loro repertorio, i successi che li hanno consacrati al grande pubblico.

Spettacolo da non perdere un totale di diciassette canzoni in scaletta, dalle più datate a quelle più recenti, compreso un inedito: Storia Di Un Bellimbusto", dedicato in particolare a un certo tipo ...


BANDA OSIRIS E UGO DIGHERO
Italiani, Italieni, Italioti
MESTRE - Teatro Toniolo
sabato 30 gennaio 2010 - ore 21,00
domenica 31 gennaio 2010 - ore 21,00


dai testi di Michele Serra
regia e drammaturgia Giorgio Gallione
scene Guido Fiorato

Monologhi, canzoni, rime, ballate che raccontano, irridono, svelano, sottolineano la faccia ipocrita e arrogante dell`Italia. Un`esilarante e corrosiva radiografia del nostro paese, costruita sugli scritti, le poesie, le "satire" e i breviari comici di Michele Serra. Un esorcismo per musica e parole per cantare le assurdità, i paradossi, le vanità rovinose di noi "italiani, italieni, italioti". Uno spettacolo dove il rumore del caos dei nostri tempi diventa una sinfonia di risate amare. Affidandosi al loro proverbiale e stralunato humour, alla forza della fantasia e ad un indomabile spirito beffardo e iconoclasta, i quattro professori della Banda Osiris, affiancati in questa avventura dal talento bizzarro e virtuosistico di Ugo Dighero (da Mai dire gol ai Ris), costruiscono così uno spettacolo a cavallo tra un moderno canzoniere politico e un`Opera da 3 soldi (euro?) di italica fattura; una partitura eccentrica dove le invenzioni musicali e quelle linguistiche si intrecciano, canzonatorie, per costruire un varietà contemporaneo dove il comico cerca di essere ancora eversivo e il grottesco cerca di svelare l`inessenziale, il contraffatto e il superfluo.



ENRICO BERTOLINO
Lampi accecanti di Ovvietà
MESTRE - Teatro Toniolo
venerdì 12 febbraio 2010 - ore 21,00
sabato 13 febbraio 2010 - ore 21,00


Regia di Massimo Navone

Nello spettacolo teatrale "Lampi accecanti di Ovvietà" Enrico Bertolino cerca di porre un rimedio al meccanismo perverso dei "luoghi comuni", procedimento creato ad hoc dai media per poter nutrire e garantirsi audience e consenso. In un mondo dove la realtà tende sempre a superare la fantasia, per una volta la fantasia si traveste da realtà e cerca di far sorridere e pensare allo stesso tempo. In "Lampi accecanti di Ovvietà" Bertolino cerca di mettere a contatto ovvietà fin troppo ovvie per provocare una sorta di cortocircuito del significato, una serie di non-sense che ridia significato alle cose.
Queste le riflessioni di partenza che hanno creato uno spettacolo dove si alternano momenti di critica pungente, alcune parentesi di surreale fuga dalla realtà accompagnata da musiche e ballate e quadretti paradossali dedicati alla satira di costume ed all`osservazione di una realtà sempre più farsesca.
"E` un lampo che per un attimo acceca, ma quando la vista si riprende si riesce ad intravedere un orizzonte nuovo, non ideologico né tantomeno moralista, forse soltanto un po` più `normale` in senso umano, positivo ed irreale. La nostra speranza è che il pubblico esca dalla sala sorridendo, ma anche e soprattutto chiedendosi il perché".
Enrico Bertolino


GIOBBE COVATTA
Trenta
MESTRE - Teatro Toniolo
sabato 27 febbraio 2010 - ore 21,00
domenica 28 febbraio 2010 - ore 21,00


Per la sua ultima affabulazione, "Trenta", Covatta si lascia ispirare alla carta dei diritti dell`uomo: trenta sono gli articoli di cui si compone la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani adottata dall`ONU il 10 dicembre 1948; trenta articoli che sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona.
Vi si proclama che nessuno può essere fatto schiavo o sottoposto a torture, che nessuno dovrà essere arbitrariamente arrestato, incarcerato o esiliato.
Vi si sancisce anche che tutti hanno diritto ad avere una nazionalità, a contrarre matrimonio, a possedere dei beni, a prendere parte al governo del proprio paese, a lavorare, a ricevere un giusto compenso per il lavoro prestato, a godere del riposo, a fruire di tempo libero e a ricevere un`istruzione.
In chiave ironica (ma non troppo), come nel suo stile, Giobbe prosegue la sua riflessione sui diritti fondamentali dell`uomo, raccontando con sarcasmo di chi questi diritti li ha solo sulla carta...




DAVID RIONDINO E DARIO VERGASSOLA
Riondino accompagna Vergassola ad incontrare Flaubert
MESTRE - Teatro Toniolo
venerdì 5 marzo 2010 - ore 21,00
sabato 6 marzo 2010 - ore 21,00


Immaginiamo che, davanti all`analfabetismo di ritorno che a detta di molti affligge l`Italia, il Ministero della Cultura lanci una campagna nei teatri, affidandola ad attivisti organizzati nelle minacciose Brigate Culturali, con l`obbiettivo di alzare il livello medio degli attori di cabaret.
Un comico, scelto a caso tra i più ignoranti in letterature classiche, verrà pubblicamente torturato in scena sotto forma di interrogatorio-lezione su un classico fondamentale dell`800: "Madame Bovary" di Flaubert.
Il sorteggio organizzato dal Ministero ha estratto un nome: Dario Vergassola.
Costui si è particolarmente distinto, tra molti, per il livello da bar della propria estetica.
Trascinato sul pubblico palcoscenico, viene sottoposto da Riondino (che per l`occasione ha studiato abbastanza) a un interrogatorio su cosa egli sappia di Flaubert e dell`Ottocento.
Constatato che poco o nulla ne sa, il Vergassola è sottoposto alla pena di ascoltare la storia di Emma Bovary, che Riondino legge e illustra, e costretto a commentare i passaggi della storia. Lo farà a suo modo, individuando nella Bovary di Flaubert quei passaggi e quei momenti che ancora ci parlano, tratteggiando la psicologia di una giovane donna di provincia nelle occasioni che la vita di provincia le offre.
A fronte della corrosiva vena satirica di Vergassola, il romanzo, questa è la scommessa, si rivela ancora vivo, provocatorio, sconcertante.
La messa in scena, semplicissima, espone le virtù primarie dei comici: l`argomento e la parola, il tema e il ritmo. C`è qualcuno che legge e racconta un tema "alto", e qualcun altro che, come si suol dire, lo "manda in vacca" o lo riduce a comunissimi denominatori. Chi legge e racconta avrà luci colorate e musiche, che ricorderanno l`enfasi della parola resa sacra dal tempo. Chi commenta sarà irrimediabilmente privo di colori, attaccato alla sua seggiola da bar. Alla fine della seduta, nel migliore dei casi, si conseguiranno tre risultati apprezzabili.
Il primo, aver alzato il livello medio di conoscenza del comico Vergassola; il secondo, quello di aver raccontato, a chi non lo conoscesse e ricordato a chi lo conosceva, il capolavoro di Flaubert.
Il terzo, nel caso migliore, aver esposto in maniera chiara, col solo uso della voce e delle parole, le tecniche, i ritmi, l`humour e la relazione tra attori che sono la sostanza del lavoro del comico.



PAOLO POLI
Favole
MESTRE - Teatro Toniolo
venerdì 19 marzo 2010 - ore 21,00
sabato 20 marzo 2010 - ore 21,00


Forse non tutti sanno che Collodi, dieci anni prima di scrivere Pinocchio, il suo capolavoro e probabilmente il libro italiano più famoso nel mondo, raccolse e tradusse in un volume, "I racconti delle fate", le fiabe di Perrault e di M.me le Prinoc Beaumont, riuscendo (grazie alle leggerissime varianti sia di vocaboli, sia di andatura di periodo, sia di modi di dire) a trasferire la corte del re Sole, con il suo seguito luminoso, in una Toscana insieme granducale ed umile.
Queste favole, che formano il tesoro della tradizione popolare, mostrano intrecci analoghi ai racconti di Straparola e Basile. Esse hanno avuto fortuna in ogni tempo, passando dalla tradizione orale alla letteratura scritta e da questa sfociando nella letteratura teatrale, fornendo così fonte di ispirazione a musicisti illustri come Ravel. Infine grazie all`incantevole musica di Poulenc sono divenute immortali anche le avventure dell`elefantino Babar, gioia dei bambini francesi e delizia dei grandi di tutto il mondo, in un secolo come il novecento che ha saputo riscoprire il fascino dell`arte nell`esotismo dell`infanzia.


PROGRAMMA
Perrault-Collodi "La bella addormentata nel bosco" e "Pollicino"
Beaumont-Collodi "La bella e la bestia" musiche di Maurice Ravel
Jean de Brunhoff "La storia dell`elefantino Babar" musiche di Francis Poulenc



Scopri gli eventi della tua città con JoyLife!

Per informazioni: http://www.joylife.it

 

 

VeneziaEventi è una iniziativa a cura di NetEventi© by NetMarket™ S.r.l.

HOME E-MAIL CERCA NEL SITO